Adunata degli alpini a Pordenone

Si è svolta in Friuli, a Pordenone l’annuale adunata degli alpini, a cui non potevano mancare i nostri amici casatesi.

Stavolta, affidiamo il resoconto della loro partecipazione all’alpino Armando Roggeri.

Siamo partiti al mattino presto da Casatenovo e dopo una breve sosta per assaporare profumati panini con affettati e ottimo vino,  siamo arrivati all’albergo – trattoria  “Alle Castrette”  di Villorba, un simpatico paese il cui nome deriva dal latino Villa Urbis (città latina con riferimento alla residenza dei Collato di Treviso ). 

Dopo pranzo abbiamo fatto una visitina a Pordenone immersi in una moltitudine gioiosa di penne nere, il cui susseguirsi di canti, suoni e brindisi era indescrivibile.

Pordenone (antica Portus Naonis), che significa “porto sul fiume”, costituì la sua fortuna commerciale grazie al collegamento via mare a Venezia.
Il suo elemento più caratteristico è una strada centrale molto lunga, come la definiva il veneziano Marin Sanudo nel 1483: “Pordenon è bellissima, piena di case e una strada molto longa, si intra per una porta et si esse per l’altra, va in longo”, una città dunque cresciuta in lunghezza.

Il giorno 11, domenica, la grande sfilata è stata come sempre magnifica, imponente e il pubblico presente partecipe e calorosissimo.

Abbiamo concluso il tutto cenando in un ridente ristorantino presso Montecchio Vicentino, buone le pietanze, ottimo il vino, poca l’acqua.

Rientro alla base in tarda serata un po’ stanchi ma felici.

Armando Roggeri

Il viaggio

Colazione degli alpini

Ristoro

Conegliano

Pordenone

Partenza!

La sfilata

A cena

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