Le campane di Galgiana vengono rimosse

Dopo quello di Casatenovo, anche per il sistema campanario di Galgiana è arrivato il momento di un’intervento di messa in sicurezza.
L’operazione è diventata indispensabile a causa del deterioramento che, nel tempo, hanno avuto i ceppi delle campane, che non garantivano più a lungo le necessarie condizioni di sicurezza.

L’intervento è stato programmato e progettato già da diverso tempo, con il contributo tecnico dell’Ing. Cuzzoni, di Sannazzaro de’ Burgondi (PV), un vero esperto della materia.

Oggi, finalmente, la ditta Trebino di Genova (un’azienda specializzata, fra le più antiche d’Italia), con l’aiuto di una potente autogru, ha “abbassato” tutte le campane, per poter poi effettuare i lavori previsti sui ceppi e sulle campane stesse che torneranno, così è la speranza, brillanti come non si sono mai viste.

Le rivedremo sicuramente non prima di Pasqua ma forse anche dopo se si deciderà di ricollocarle al termine dei lavori, di imminente avvio, sulla copertura e sulle facciate della Chiesa, che richiederanno qualche mese di tempo.

Le operazioni hanno attirato tanti curiosi, parrocchiani e non, che hanno assistito ad un’operazione così straordinaria.

Alcune delle immagini che pubblichiamo le ha scattate il nostro amico Emilio.

Un racconto di Giorgio Pennati

A proposito delle campane di Galgiana, ti devo dire che mi ricordo (a dire la verità me l’ha fatto ricordare la mia mamma, Rinetta) di quando è caduta la campana dal Campanile di Galgiana.
Questo è un segno che ho ormai una certa età, ma è anche vero che un po’ di storia nostra la posso raccontare.

In quel periodo, l’anno esatto non lo ricordo e magari se qualcuno leggerà questa mia potrà aiutarmi, a Cascina Bracchi nella Corte del Pozzo viveva Penati Emilio del 1909 detto ” ul Muret”.

“Ul Muret” non andava molto d’accordo con il parroco di allora.
Il parroco in diverse situazioni aveva manifestata la volontà di togliere il suono delle campane quando ci sarebbe stato il suo funerale.
E a quel tempo bisognava suonarle per ben 3 volte.

Naturalmente, “ul Muret” non era d’accordo su questo (probabilmente anche su altre cose che diceva il parroco) e tutte le volte che si parlava di questo argomento, dichiarava sempre la sua profezia: “quando verrà il mio momento le campane suoneranno così forte che le farò venir giù dal campanile”.

Il suo momento arrivò e la profezia si avverò1: durante il ” Primo” del suo funerale, una campana si staccò e fortunatamente cadde nel giardino sottostante.

Meditate gente, meditate!

Ciao,
Giorgio

1 Era il 24 Giugno 1962.
La 4a campana (che svettava su Galgiana dal 1891), cadde al suolo per il cedimento dei perni di sostegno, sprofondando nel giardino e rovinando la cella campanaria.

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