
La poesia di Natale di quest’anno del nostro Angelo, si inserisce con naturalezza nel suo percorso umano e poetico.
Il Natale evocato dall’autore nasce da esperienze vissute, da gesti semplici e condivisi, che diventano simboli di un tempo in cui la festa era soprattutto attesa, famiglia e spiritualità. Il ricordo del presepe costruito insieme, dei piccoli doni e dei riti domestici restituisce un’atmosfera autentica, lontana da ogni eccesso.
Ma la poesia non si limita alla nostalgia: Angelo apre lo sguardo sul presente, segnato da consumismo, conflitti e sofferenza.
Il Natale diventa così occasione di confronto tra ciò che era e ciò che è, tra il significato profondo della nascita e le ferite del mondo contemporaneo.
Un “altro Natale” che è, insieme, un atto poetico e civile, che invita alla riflessione.
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Grazie Angelo…Buon Natale!





