Il Rogo del Pallone di San Biagio

Tradizione religiosa Febbraio

A San Biagio di Sebaste, patrono protettore della gola, è dedicata la chiesa parrocchiale di Galgiana e qualche icona nelle corti rurali sparse sul territorio.

Si sa ben poco della sua vita ma sicuramente morì come martire, da qui la tradizione di bruciare, ogni anno, un pallone in sua memoria.

Il suo legame con la gola (e la benedizione tradizionale che ne consegue) è dovuta a diversi aneddoti. In uno si racconta che ha salvato la vita di un bambino con una lisca di pesce conficcata in gola. In un altro (nel sinissario armeno) si narra che, prima di morire, il santo chiede a Dio “che se alcuno inghiotte osso, o spina, che gli si attraversi la gola, e senta dolore, e preghi Dio col nominar lui, subito sia libero dal pericolo“.

Per questo motivo, ogni anno, a Galgiana, il santo viene festeggiato con una benedizione della gola con le candele, con la distribuzione di pezzi di panettone o pane benedetti e, soprattutto, con il suggestivo “rogo del pallone”.

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